Archiviato in: Episodi 5-10 | Tag: bong, castello di brescia, cilum, Jane Fonda, Jane fonda aerobica, maria, marijuana, racconti, racconto, video
“Solo di venire qui…” – Sayd
“Sì! Mi ha chiamato e mi ha detto – Vieni subito alla salita del Castello, poi ti spiego” – Gualberto
“Solo questo… anche a me la stessa cosa” -Sayd – “Gli sarà successo qualcosa, perché non arriva”.
I due ragazzini rimangono ancora un quarto d’ora ad aspettare appoggiati alla ringhiera che li trattiene dal cascare di sotto, proprio al liminare della galleria. Ogni volta Kevin da indicazione di radunarsi alla salita del Castello qualcosa succede, deve succedere. Loro lo sanno, ed aspettano.
“Eccolo!”
“Corre come un fulmine, che gli è successo?”
“Caaaazzzzzo!!!!!! Mi aveva quasi beccato! Sono stato bloccato in camera di mio fratello per mezzora, Cazzo, sono stato nascosto nell’armadio, mi cagavo sotto!”
“Mannaggia a te Kevin, non sapevamo più cosa pensare!”
“Tranquilli, cazzo, lo sapete me la cavo sempre, e questa volta svoltiamo” così dicendo Kevin toglie dal giubbotto un cartoccio, meglio, un sacchetto di plastica tutto accartocciato. Lo mostra soddisfatto agli amici che non capiscono, sorride, inizia ad aprirlo con delicatezza, sembra abbia paura di romperlo. In realtà ha paura che parte del contenuto possa scivolargli tra le dita.
“Ecco, cazzo”
“Ma cos’è?” – dice Gualberto – “mangime per canarini?”
“Minchia, ma sei semo?” – urla Kevin
Intanto Sayd l’ha preso in mano, lo esamina esterrefatto, sembra un grappolo dove invece degli acini ci sono dei “grumi” di semi, l’odore è molto intenso.
“Ma che due sfigati che mi trovo per amici: è una cima!”
“!?!?!?!?”
“E’ una cima di Maria… è la parte più buona della majuana!”
Sayd lascia il misterioso oggetto nelle mani di Gualberto “Non fumo droga, lo sai, mio padre mi ammazza se sente che puzzo di maria o di fumo!”
“Cagasotto di un arabo!” ma Sayd neanche lo sente, guarda la città raccolta nella tranquillità della sera.
Gualberto: “Ma è per questo che ci hai fatto venir qui?”
“Cazzo, mio fratello ne ha ricevuta una quantità industriale dal suo amico della bassa. Ho rischiato una cifra per fregargliela, cazzo questa roba ti sballa che non rientri più”
“Sì, ma abbiamo 10 anni, non ti sembra un po’ presto per uscire di sera, a metà settimana per fumare?”
“Ma cazzo, ho portato anche il bong!?!?”
“Ho capito, ma domani abbiamo scuola…”
“Che scassa minchia… dai, ci siamo divertiti una cifra l’altra volta!”
Per Sayd i discorsi dei suoi due amici sono ormai fusi nel brusio silenzioso della città, il suo sguardo perso nell’infinito si lascia cullare verso mondi lontani…
“Kevin…” continua Gualberto “lascia che te lo dica, devi cercare di mitigare questa tua propensione ad emulare tuo fratello Diego, non ti avvantaggia”
“Cazzo vuol dire…”
“Siamo ragazzini, abbiamo tutto il tempo che vogliamo per diventare grandi, facciamo cose più vicine a noi, più adatte alla nostra età…”
“Casso, ma se ci facciamo vedere in giro con questa roba facciamo la figura dei super fighi…”
“Certo, così tuo fratello viene a saperlo e ti pesta un’altra volta”
“Cazzo… almeno vendiamola, ci facciamo su un sacco di soldi!”
Gualberto lo guarda con sguardo rimproverante.
“Ma sì, va, che si inculi anche Diego, la Maria e il bong, è roba da sfigati”
“Cazzo, se ci serve sballarci c’è sempre la fluoxetina per i pici che ha portato il tuo vecchio dagli USA”
“Vedi che ho ragione? Facciamo cose da bambini”
Così dicendo prende il tutto e lo getta di sotto.
Un fragoroso schianto li fa sobbalzare.
“Cazzo, che botto! Guarda, si è schiantato contro il semaforo, che coglione!!!!!”
Il tizio al volante è tramortito per la botta, nell’impatto ha sfondato il vetro ed è uscito sul cofano.
“Che coglione, non aveva le cinture. hahahahahahah!”
“Sayd, hai capito cos’è successo?… Chiamo un’ambulanza!”
“Lascia perdere, frocetto, l’ha già fatta quell’altro tizio, vedi, quello dall’altra parte della strada. Minchià, non perdi occasione per far vedere che hai il cellulare…”
“Sayd, porca puttana, svegliati! come cazzo ha fatto a sfracellarsi?”
Proprio mentre il passante cerca di avvicinasi per il primo soccorso… booom!! La benzina prende fuoco, e, a contatto con le fiamme, le cime di marijuana sparse sul cofano, entrano in combustione, nel giro di pochi istanti un acre sentore di benzene e cilum inizia a salire verso i tre ragazzini.
“Adoro l’odore della maria la sera prima di andare a dormire” disse Kevin inalando a pieni polmoni
“Sì, decisamente ricca di imprevisti”
Sayd, girandosi verso di loro:
“Gualberto, oggi è mercoledì, tua madre a casa a fare aerobica con le cassette di Jane Fonda?”
“Si, certo”
“Andiamo a guardarla mentre lo fa?”
“Ancora!?!” dice Gualberto disgustato da tanto proto-onanismo
“Si dai, anch’io ho bisogno di rilassarmi, e poi è un classico, cazzo”
“Ok”
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