Archiviato in: I protagonisti | Tag: chi sono, come sono, i bambini dell'Om
Sono tre amichetti, cresciuti nel nido aziendale dell’Om, ormai sono diventati grandicelli e frequentano scuole diverse. Il pomeriggio del sabato però non hanno perso l’abitudine di passarlo tutti assieme nell’oratorio del quartiere.
Kevin è figlio di un sindacalista di vecchia data, uno di quelli che in tanti anni di battaglie si è guadagnato il diritto di muoversi in bicicletta all’interno dell’OM; la passione di Kevin sono le bombe carta: ha imparato a farle grazie agli insegnamenti del fratello, ultrà del Brescia.
Sayd è egiziano, figlio di un operaio immigrato, è l’ultimo di sei fratelli, tutti impiegati in OM, è l’unico a non aver studiato in Egitto, è timido e riservato. Il padre lo manda all’oratorio per controllare i movimenti dei cristiani. La mattina della domenica tutta la famiglia la passa in garage a ripassare il piano per far saltare in aria l’OM, nel caso i Mullah chiamassero tutti i mussulmani alla jihad.
Gualberto, figlio di un manager del gruppo, frequenta una scuola privata nella quale si sente emarginato, non riesce a legare con i compagni per via del suo problemino: all’età di tre anni ha subito un trapianto di cuore che non gli permette di fare sforzi. La provenienza del cuore non è mai stata chiarita. In fabbrica gira la voce che il padre, per salvargli la vita, abbia speso un’enormità acquistando l’organo via internet. Nei momenti di stress, in cui l’attività cardiaca si incrementa, per rilassarsi mangia quantità impressionanti di riso basmati.